Blue Origin aveva la necessità di semplificare e standardizzare l’infrastruttura hardware utilizzata nelle attività di acquisizione dati, controllo e test, riunendo soluzioni custom e componenti COTS – Commercial Off-The-Shelf all’interno di un’unica piattaforma.
La gestione di sistemi hardware sviluppati internamente stava infatti assorbendo tempo e risorse: documentazione e procedure di supporto non sempre strutturate rendevano più complessi il deployment, la manutenzione e la formazione del personale. Per Blue Origin, ridurre questa frammentazione significava poter accelerare lo sviluppo, contenere le attività manutentive e rispettare più facilmente le tempistiche dei diversi programmi.
L’esigenza era quindi quella di passare a un’architettura più standardizzata, capace di supportare differenti attività di test senza dover ricorrere ogni volta a soluzioni hardware dedicate.
Una piattaforma comune per HIL, SIL e validazione
Per rispondere a questi requisiti, Blue Origin e United Electronic Industries hanno sviluppato una soluzione COTS basata su una piattaforma embedded UEI standardizzata.
Uno degli elementi distintivi dell’architettura è stato l’utilizzo di una singola API software per gestire applicazioni differenti, tra cui Hardware-in-the-Loop (HIL), System Integration Lab (SIL) e attività di verifica e validazione del progetto.
Questa impostazione ha permesso di ridurre la varietà delle piattaforme da gestire e di creare una base hardware comune, più semplice da integrare nei diversi ambienti di test.
Nuove schede I/O per le esigenze di validazione
Il progetto ha portato anche allo sviluppo di tre nuove schede I/O COTS destinate alle specifiche esigenze di Blue Origin:
Le nuove schede sono state progettate per essere completamente compatibili con l’hardware UEI già esistente. Blue Origin ha potuto così combinarle con altri moduli standard della piattaforma e configurare di volta in volta il sistema più adatto alle diverse attività di test e validazione.
Standardizzazione e gestione dell’obsolescenza
La scelta di partire da una piattaforma COTS ha avuto un impatto anche sulla gestione del ciclo di vita dell’hardware.
La disponibilità di componenti standard e pronti all’acquisto ha ridotto il tempo dedicato alla gestione di soluzioni proprietarie, mentre la 10-Year Availability Guarantee di UEI ha contribuito a limitare le problematiche legate all’obsolescenza e alla disponibilità futura dei componenti.
In questo modo, le risorse precedentemente impegnate nella manutenzione e nella gestione di hardware sviluppato internamente hanno potuto essere concentrate maggiormente sulle attività di sviluppo e test.
La standardizzazione dell’hardware di acquisizione e controllo ha permesso a Blue Origin di migliorare le proprie capacità di test e ridurre i tempi di sviluppo, rendendo più semplice la gestione delle piattaforme utilizzate nelle attività HIL, SIL e di validazione.
La compatibilità tra le nuove schede I/O e l’ecosistema UEI esistente ha inoltre consentito di costruire configurazioni modulari partendo da una base comune, limitando la necessità di mantenere soluzioni custom separate.
Il risultato è stato un ambiente di test più standardizzato e facilmente gestibile, che ha consentito a Blue Origin di risparmiare tempo e risorse e di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di razzi e motori a razzo.
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